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L’E-commerce Europa 2016

Il valore dell’e-commerce in Europa è stimato in 509,09 miliardi di Euro nel 2016, in crescita del 13% rispetto al 2015. Si stima che circa 296 milioni di persone facciano acquisti online da 48 Paesi europei, inclusi i 28 membri dell’Unione Europea. La crescita nel mercato delle vendite al dettaglio avviene grazie all’ecommerce. Oggi il 57% degli utenti internet europei fa acquisti online, ma solo il 16% delle PMI vende online, e meno della metà di esse (7,5%) vende online oltre confine (7,5%). Per il 2017 le previsioni di vendita online di beni e servizi sono di 598 miliardi di Euro, mentre nel 2018 si prevede un fatturato totale di 660 miliardi di Euro.

I tre Paesi con il fatturato e-commerce più elevato sono ancora una volta: Regno Unito, Germania e Francia, che rappresentano circa il 60% del mercato e-commerce europeo.4 Nel Regno Unito le vendite e-commerce B2C sono cresciute di quasi il 16% nel 2016, tra i maggiori tassi di crescita registrati negli ultimi cinque anni. In totale, le vendite e-commerce del Regno Unito sono passate da 115 miliardi di sterline (175,74 miliardi di dollari) nel 2015, a 133 miliardi di sterline (203,26 miliardi di dollari) nel 2016. La Germania è il secondo mercato e-commerce B2C in Europa, ed è anche il secondo mercato internazionale più importante per Amazon, che nel 2016 ha generato un fatturato di 12,8 miliardi di Euro (14,1 miliardi di dollari). Amazon Germania, cresciuto del 20% nel 2016, rappresenta il 10,4% del fatturato complessivo dell’azienda. 5 Da segnalare tra i Paesi europei in maggiore crescita la Romania, dove il valore del mercato e-commerce è stimato in 1,8 miliardi di Euro nel 2016, con un incremento del 30% rispetto al 2015. I consumatori rumeni hanno effettuato in media 8,4 acquisti online a testa nel 2016.6 Mercato e-commerce in crescita anche in Slovenia, dove l’incremento stimato per il 2016 è tra il 35 e il 40%. Circa il 92% degli utenti internet sloveni ha fatto almeno un acquisto online e ci sono oltre 3.000 negozi online.7 Gli aspetti normativi continuano a giocare un ruolo importante nell’evoluzione del mercato e-commerce europeo e in particolare nelle vendite internazionali.

Dopo aver stabilito, nel 2015, l’applicazione dell’IVA del Paese di acquisto per la vendita di prodotti e servizi digitali, nel gennaio 2017 la Commissione Europea ha presentato una nuova misura tesa prevalentemente a rinforzare la sicurezza e la protezione dei dati. La regolamentazione internazionale influisce anche nel determinare l’evoluzione dei pagamenti. L’adozione della direttiva rivista sui servizi di pagamento (Revised Payment Service Directive o PSD2), la cui entrata in vigore è prevista per il 2018, ha posto le basi per un settore bancario aperto in Europa. Fornendo un accesso standardizzato alle infrastrutture bancarie e ai dati dei clienti, la PSD2 abbasserà le barriere all’ingresso per i fornitori di terze parti e aziende di tecnologia finanziaria. In sostanza la misura consentirà ai clienti delle banche, siano essi privati o imprese, di utilizzare fornitori di terze parti per gestire le loro finanze. In futuro potrebbe essere possibile utilizzare Facebook o Google per pagare le bollette, trasferire denaro e analizzare le proprie spese, pur mantenendo il denaro sul proprio conto corrente bancario. Le banche avranno l’obbligo di fornire ai fornitori terzi l’accesso ai conti dei loro clienti attraverso API aperte. Ciò consentirà a tali fornitori di costruire servizi finanziari utilizzando i dati e le infrastrutture delle banche, e porrà le banche in competizione non più solo con altre banche, ma con tutti i fornitori di servizi finanziari. In tal senso la PSD2 cambierà radicalmente la catena del valore dei pagamenti, i modelli di business ritenuti redditizi e le aspettative dei clienti. Attraverso la direttiva, la Commissione Europea si propone di stimolare l’innovazione, rafforzare la tutela dei consumatori e migliorare la sicurezza dei pagamenti via Internet. Sempre in tema di pagamenti, Amazon ha annunciato ad aprile l’imminente lancio di Amazon Pay in Italia, Francia e Spagna, per permettere agli acquirenti online di pagare per prodotti e servizi utilizzando il proprio account Amazon.


Fonti:

  • European B2C E-commerce Report, 2016
  • Ecommerce News, 2017, Amazon, 2017
  • Ecommerce News, 2017 (i dati si riferiscono solo alla vendita di prodotti)
  • Ecommerce News, 2017

 

L’E-commerce Italia 2016

 

In Italia la diffusione dell’online ha raggiunto l’88,7% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni, con 42,6 milioni di italiani che dichiarano di poter accedere a internet da location fisse o da mobile. Questo dato è in crescita del 2,8% rispetto allo scorso anno.
Sempre più diffuso l’accesso a internet da smartphone che supera il desktop.
Circa 36,4 milioni di individui, ovvero il 75,8%, utilizza il proprio cellulare per navigare in rete, mentre sono 35,4 milioni (73,8%) coloro che affermano di utilizzare un computer fisso. L’accesso a internet tramite smartphone è in crescita dell’11,5% rispetto al 2015. In termini di device, la crescita maggiore (+15,7%) è registrata dai tablet, utilizzati da 14,9 milioni italiani, ovvero dal 31%.
In aumento anche la percentuale di televisori connessi a internet, posseduti da 5 milioni di individui, il 10% della popolazione tra 11 e 74 anni, con un incremento
del 10% in un anno.
Il mercato e-commerce B2C in Italia ha generato un fatturato di 31,7 miliardi Euro nel 2016, crescendo complessivamente del 10% rispetto al 2015. Il fatturato
e-commerce registra risultati positivi in tutti settori, a differenza di quanto rilevato lo scorso anno. La crescita complessiva, pur rimanendo a due cifre, risulta tuttavia inferiore rispetto al 2015. Questo è dovuto principalmente alla carenza di offerta in alcuni settori, quali moda, alimentari, casa e arredamento, dove le vendite online sono ancora poco sviluppate, affiancata da una quasi saturazione dei settori più maturi come tempo libero, assicurazioni e turismo.
Questi ultimi, infatti, registrano valori di crescita più contenuti rispetto ai settori meno maturi che crescono più velocemente.

Il valore del fatturato e-commerce in Italia nel 2016 è stimato in 31,7 miliardi di Euro, con una crescita del 10% sul 2015.

 

Fonte Casaleggio e Associatati Visualizza il Raporto Completo

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